Un nuovo anno alle porte

Giulio Cesare fu il primo a stabilire che il passaggio tra il vecchio e il nuovo anno dovesse cadere nella nd65d1346782f9d6cdb59e096dbc53ffbotte del 31 dicembre. In questa occasione i romani invitavano a pranzo gli amici e gli donavano un vaso bianco con miele, datteri e fichi accompagnati da ramoscelli di alloro, segno di felicità e fortuna.

Uno dei riti più conosciuti in questa notte è quello di consumare lenticchie durante la cena. Questo gesto favorisce abbondanza e ricchezza per l’anno che verrà.

Tra le tradizioni che vengono rispettate c’è anche quella di lanciare i cocci a mezzanotte, o oggetti vecchi. Questo rito simboleggia l’eliminazione del male sia fisico che morale, accumulato durante l’anno passato. Usanza molto comune a Roma e Napoli.

All’interno della cena rientra anche l’uva passa, consumata come segno di abbondanza di soldi nel nuovo anno.

La tradizione italiana segue anche l’usanza di vestire della biancheria intima rossa la sera di Capodanno. Si tratta di un modo per attirare i buoni auspici per il nuovo anno. Per il cenone dunque è consigliato un intimo rosso. Gli antichi romani lo indossavano come simbolo di sangue e guerra per allontanare la paura. Oggi è diventato un auspicio di fortuna per il nuovo anno.

Mangiare dodici chicchi di uva, uno per ogni rintocco scoccato dall’orologio, è un’usanza comune in Spagna.

Ogni paese ha la sua tradizione, ognuno la sua preferita, per un unico nuovo inizio.