LABORATORI DI CUCINA CON L’IRIDE E RIESCO!

Nel corso del mese di ottobre, in Riesco abbiamo organizzato una serie di tre “laboratori di cucina”. Lo scopo era quello di coinvolgere persone provenienti da due realtà cooperative diverse (L’Iride e Riesco), provando ad insegnare alcune semplici nozioni di cucina e allo stesso tempo creando delle occasioni di scambio e convivialità.

In ciascuno dei tre pomimg_2066eriggi di incontro è stato proposto un diverso laboratorio, con preparazione di biscotti, pizza e confetture. Il tutto si è svolto sotto la direzione e lo sguardo attento di una parte del nostro team di cucina (il capo chef Valerio, supportato dai cuochi Manuel e Filippo) e il supporto di alcuni operatori de L’Iride.

In un clima di eccitazione ed entusiasmo, sin dall’inizio i partecipanti non hanno avuto paura di sporcarsi le mani: supportato dall’esperienza e dalla pazienza di cuochi e operatori, ogni gruppo è riuscito a destreggiarsi tra farine, uova, impasti, condimenti e frutta e verdura, ottenendo degli ottimi risultati! E anche buoni, visto che poi biscotti, pizze e marmellate son state anche mangiate.

Tra i partecipanti c’era anche Marco Barbieri, detto “L’altro Barbieri”, forse meno famoso del suo omonimo chef ma certamente altrettanto estroso. A lui lasciamo il compito di un breve riassunto di questa esperienza:

“Ho decimg_2071iso di partecipare a questo corso di cucina perché avevo il desiderio di imparare qualcosa che potesse tornarmi utile in futuro; in casa solitamente cucina mia mamma, io mi sono cimentato solo una volta a cucinare un uovo, ma non avendo una buona manualità e praticità, l’ho fatto finire per terra. Partecipare ad un corso di cucina poteva essere un’occasione per impratichirsi un attimo di più. Il primo giovedì che ci siamo trovati abbiamo preparato i biscotti, partendo dalla preparazione dell’impasto, che è fondamentale. Io sono stato seguito da Giada e da Claudia, perché quando uno inizia a fare qualcosa di nuovo, non nasce maestro e ci vuole qualcuno ti accompagni nei primi passi. Non mi sono sottratto dal lavoro, anche se c’era una buona presenza femminile che si dava fare, ma mi sono messo in gioco anche io mostrandomi collaborativo. Ho avuto modo di parlare con qualche altro ragazzo durante la lezione, anche se quando si lavora non è bene distrarsi troppo da quello che si sta facendo.

I biscotti sono stati realizzati con delle forme interessanti, a mezza luna, rotondi ecc e cotti nella cucina di Riesco, quindi abbiamo avuto la possibilità di assaggiarli subito ed erano buoni.

Nel secondo incontro abbiamo preparato la pizza. Gli chef ci hanno mostrato che la pizza può essere o tondimg_8105a o al taglio, come quelle che si mangia al trancio. I gusti li potevamo scegliere noi, quindi qualcuno ha realizzato una margherita, qualcuno ci ha messo i funghi, il prosciutto o i carciofini. Io, insieme a Giada e Claudia, ho realizzato una pizza con tonno e funghi, un’abbinata che non avevo mai provato (Marco è un cultore del tonno Ndr). Tutti hanno cucinato una pizza a testa, ma alla fine tutti assaggiavano il lavoro dagli altri svolto e devo dire che non solo la mia era buona, anche se posso affermare che la mia l’ho inventata io, facendo emergere la mia estrosità anche nel cibo.img_1867

Nell’ultimo pomeriggio di corso era prevista la realizzazione delle marmellate, più difficili da fare rispetto ai biscotti e alla pizza, perché per farla è necessario tagliare la frutta e anche cuocerla, e le quantità di ingredienti devono essere ben calibrate. Gli chef hanno deciso di farci realizzare delle marmellate non comuni, una con carote e arance, che è venuta molto buona e una con cipolle e mele che è stata dura da fare perché tagliare le cipolle fa piangere parecchio, infatti dentro la stanza non c’era nessuno che non stesse piangendo quel giorno. Ognuno poi poteva portarsi a casa un barattolo e io ho portato a casa la marmellata di carote e arance, ed essendo io una persona molto golosa, la apprezzo davvero molto, anzi dovrò anche stare attento a non ingrassare troppo.

Alla fine di ogni incontro ci fermava assieme per una cena in compagnia, ed è stata molto bella la socialità che si creava tra di noi.

Ora che ho fatto questo breve, ma intenso corso di cucina img_8007sento che ho qualche conoscenza in più, saprei ripetere le ricette imparate a casa, ma aspetterei ancora un po’ ad invitare qualcuno ad assaggiarle.”